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Intrichi d'amore di Torquato Tasso pagina 35accommodare, perchè è una certa parola pregnante. MANILIO Ah, ah, ah! Mi fate rider da senno. Posso io pretender altro che matrimonio per la qualità e per l'età mia, e per rispetto vostro e di Lavinia mia nora, che come sapete è figlia di Brianda? ALBERTO Cautelam cautelae addere cautius est. Ma senti: che suono di tamburello è quello che si sente dentro la casa di Cornelia? Esce un figliuolo sonando, e quel pezzo d'uomo che è Magagna vien saltando: retiriamoci qui dietro, e sentiamo un poco che cosa voglion dire. Scena 12 FRANCESCHETTO Balla forte, balla, balla, balla forte, il mio Magagna! Se non balla, a fè, non magna! A fè, non magna, se non balla! MAGAGNA Dammi tu delle fescelle, ch'io son stracco di ballare! Vuoimi dare, vuoimi dare, vuoimi dar delle fes... fes... fescelle? FRANCESCHETTO Oh, oh! vuol dir frittelle all'usanza di Puglia, e dice fescelle. Tu stai fresco, poi che cominci a perder l'r. MAGAGNA Dammene un altro po... po... poco. FRANCESCHETTO Sì, sì, dillo più chiaro, che l'altro non s'è inteso. MAGAGNA Ca... ca... ca... FRANCESCHETTO Fermati, non scappar, Baiardo. MAGAGNA Fa... fa... fa... FRANCESCHETTO Fa su il càncaro che ti magni. MAGAGNA Ca... ca... fan... fan... Franceschetto, Franceschetto. FRANCESCHETTO Caro Franceschetto, vuol dire; col saltare si è commosso tanto più il vino. Alla fè, che tu stai concio per le feste. MAGAGNA Sì, sì, sì! Fes... fes... fes... FRANCESCHETTO E pur là! MAGAGNA Fes... fes... fesce.... fescelle voglio, e ca... ca... FRANCESCHETTO Piano, che te le darò tutte, acciò non scappi in qualche disordine. Eccone una; apri la bocca e prendila. Non è buona? MAGAGNA Bonissima, ma pochissima. Mena, mena un altro po... poco. FRANCESCHETTO Poichè tu sei goloso, te ne darò assai assai, pur che salti a passar questa bacchetta, come fa il nostro cagnolino in casa: non te ne contenti? MAGAGNA Sì, sì, pur che l'abbia tu... tu... tutte. FRANCESCHETTO Tutte. Or salta. Tu non ci vedi, pover uomo; da questa parte. Dove vai? Ecco qua la bacchetta, salta! So che l'hai preso, il granchio. Non ci vedi mica: salta da valent'uomo. Oh, bella! Cascò con la sua lotta. MAGAGNA Or sta così mo tu: peggio per te, che io son alto quanto sei tu pa... pa... pa... FRANCESCHETTO Pane vuole adesso, e non più fescelle. MAGAGNA Par... par... pari in buona fè: dormiamo tutti insieme, che io mi stendo e colco. MANILIO Io smascello dalle risa. ALBERTO Puossi sentir più bella comedia di questa? FRANCESCHETTO Oh, come stai bello adesso! Ma vedi, che cominciò subito a gorgogliare; è segno che il pignatto è pieno e il fuoco del vino bolle. Io vorrei vendicarmi di costui, che mi suole al spesso battere... Prendo la cintola per legarli le mani e i piedi. ALBERTO Lasciamolo star così, quel figliuolo, che ogni poco che si riposa non gli darà tanto fastidio il vino. E tra questo mentre dimmi, per vita tua, che allegrezze son queste che si fanno in casa, poi che venendo voi fuora, andate sonando e ballando? FRANCESCHETTO Allegrezze d'importanzia. Chi era morto è vivo; chi era perso, si trova; chi voleva esser moglie, è madre; chi marito, è figlio; chi era amante, è fratello; chi era intricato, si strica. Oh, che intrico, oh, che districo! ALBERTO Chi era morto, è vivo! Sarà forse costui Alessandro? E... sarà Alessandro, e dove sta? FRANCESCHETTO È vivo, sta in casa, e già Magagna veniva a chiamar non so chi Muzio, che era prima un altro e oggi è marito di mia madre. ALBERTO Muzio, che era prima un altro e oggi è marito di tua madre? Dunque son io! Ecco, Magagna lo sa. Non è tempo questo da perdere, vuo' chiamarlo: Magagna, levati, non dormir più, e dimmi: è vivo Alessandro? MAGAGNA Oh, oh! chi mi rompe il sogno? Ma io come son qui? Tu sei M... Mu... Mu... Muto: mi levo e vi dico, a fè, che io mi ricordo che io sto, sto... ALBERTO Stai allegro, e con questa allegrezza voglio saper da te se Alessandro è vivo. MAGAGNA È vivo, e io vivendo con lui ho beùto mo, e beverò anco appresso, perchè Alessandro è vivo, e quanto più si beve, tanto più si vive: e perciò vengo a dirvi che per beveraggio mi date a bere, se volete che io viva vostro servitore. ALBERTO O Magagna, re de gli uomini! farò che non solo bevi, ma che magni ancora per molti giorni a tua posta. MANILIO Ma ecco che vien fuora Brianda, e con lei Pasquina, e vi è pur Flavio mio figlio. Andiamoli incontra per saper dove vanno. Scena 13 ALBERTO Oh, che influenzie d'allegrezze son queste d'oggi, poi che veggo ancor voi, Signora mia, tutta allegra e gioconda in volto? Ditemi, che cosa ci è di nuovo, e dove andate? LEONORA A tempo vi trovo, Messer Muzio, e non Alberto; e il trovarvi a tempo giunse consolazioni alle mie consolazioni, già che gionti possiamo andare in casa della Signora Cornelia, voi per ritrovar la prima vostra moglie, e anco Camillo, che è Persio vostro figliuolo; e io per ritrovar Alessandro, mio primo marito, già che è vivo e sta nell'istessa casa, secondo mi ha detto il Signor Flavio aver saputo per cosa certa: e così uniti insieme rifermaremo il negozio, di sorte che ciascuno rimarrà sodisfatto. FLAMINIO Già che le cose con l'aiuto di Dio vanno per buon camino, giungeremo senza dubio al luogo desiderato. Andiamo dunque, Signor Muzio, andiamo, Signor padre: ambi padri e miei Signori, così come la Signora Brianda e Cornelia saranno ambe madri e Signore. MANILIO Mi piace questo pensiero. Andiamo tutti. ALBERTO Andiamo, e rendo grazie infinite al Signore di tante segnalate grazie. MAGAGNA Sona, Franceschetto. FRANCESCHETTO Io sono, e tu balla, balla. FLAMINIO Che cosa? Sete matti? MAGAGNA Poi che stiamo tutti allegri, sarà bene andar cantando, perchè be... be... c... c... a fè, a fè... PASQUINA Eh! Ferma, semplicione che sei. MAGAGNA Chi è quella che mi batte e parla all'usanza di Puglia? Eh là, oh là, chi sei tu? Io miro... e pur mirando trovo che tu sei Gentilesca! Ti conosco, sì, figlia mia, tu sei la Gentilesca. PASQUINA Che Gentilesca! Io mi chiamo Pasquina, e non Gentilesca. MAGAGNA Ti è stato cambiato il nome, ma tu sei essa certissimo, figlia mia, che t'ho cercato tanto tempo, che a questo fine son venuto in Roma, dove intesi che eri capitata, e mai ne ho potuto aver nova. Io ti abbraccio, io ti piglio in braccio, figlia mia gentile, oh, la bella Gentilesca! PASQUINA Lasciami stare, che ti darò un pugno in questo viso di ladro. LEONORA Ferma, quell'uomo da bene, e taci tu, Pasquina, perchè costui dice il vero, che tu ti chiami Gentilesca. Ma dimmi, dove conosc<est>i tu costei? MAGAGNA Che cosa è conoscere, se è uscita dalle mie viscere? Che incorporandomi con mia moglie, che fu di casa Lesca, e io essendo di casa Gentile, <da Gentile> e da Lesca ne nacque Gentilesca. LEONORA Non basta, che molte volte succede che uno s'assomigli all'altro. Voglio sapere ancora il tempo: dimmi, quanti anni sono che non l'hai vista? MAGAGNA Sette anni sarà il primo di Carnevale; e la figliuola allora aveva da sei anni in circa. LEONORA È vero. Di che nazione sei tu? E in particolare di che terra? MAGAGNA Io son pugliese, e la mia terra è Triggiano; e stando la povera figliuola in la città di Matrone in casa di certi miei parenti, a tempo che io andavo fuggendo per debiti, passaro di là certi diavoli spagnoli, e il Capitan Fiasco l'arrobò e la menò seco. LEONORA Il Capitan Valasches, volete dir voi. La cosa si va dichiarando a poco a poco; ditemi, che segni tiene sopra la figliuola? MAGAGNA Nella camera del piede sinistro tiene certi segni neri, che rilevano un M, e un F, che vuol dire Magagnifico. LEONORA È vero, è più che vero: costei è vostra figlia, perchè il Capitan Valasches, poco prima che morisse, la menò seco da quelle parti di Puglia. FLAMINIO Oh, che complimenti d'allegrezze son questi! In ricompensa del buon animo che mi ha sempre mostro Pasquina, adesso Gentilesca, Tag: magagna sei casa balla vivo poco tempo figlia prima Argomenti: tanto fastidio, nazione sei, piede sinistro Altri libri consultabili online del sito affini al contenuto della pagina: La divina commedia di Dante Alighieri Confessioni di un Italiano di Ippolito Nievo Decameron di Giovanni Boccaccio Diario del primo amore di Giacomo Leopardi Il colore del tempo di Federico De Roberto Articoli del sito affini al contenuto della pagina: Soluzioni per il trattamento della pelle a casa Letto abbronzante a casa che vale il prezzo Come fare soldi e contare, possibilmente, su un piccolo reddito passivo Ultime tendenze nei trattamenti di bellezza Cosa fare finite le procedure di adozione dal canile
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