Frasi Belle - Le più belle frasi dolci e romantiche online e altro
|
||||
Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni pagina 14(al garzone) CAMERIERI Via, andate in cucina. (al garzone che se ne va) Avete bisogno di nulla? (a Truffaldino) TRUFFALDINO Gnente affatto. I fatti mii li fazzo da per mi. CAMERIERI Oh va', che sei un omone; se la duri, ti stimo. (parte) TRUFFALDINO Adesso farò le cosse pulito, con quiete, e senza, che nissun me disturba. (tira fuori di tasca una chiave) Qual èla mo sta chiave? Qual averzela de sti do bauli? Proverò. (apre un baule) L'ho indovinada subito. Son el primo omo del mondo. E st'altra averzirà quell'altro. (tira fuori di tasca l'altra chiave, e apre l'altro baule) Eccoli averti tutti do. Tiremo fora ogni cossa. (leva gli abiti da tutti due i bauli e li posa sul tavolino, avvertendo che in ciaschedun baule vi sia un abito di panno nero, dei libri e delle scritture, e altre cose a piacere) Voio un po' veder, se gh'è niente in te le scarselle. Delle volte i ghe mette dei buzzolai, dei confetti. (visita le tasche del vestito nero di Beatrice, e vi trova un ritratto) Oh bello! Che bel ritratto! Che bell'omo! De chi saral sto ritratto? L'è un'idea, che me par de cognosser, e no me l'arrecordo. El ghe someia un tantinin all'alter me padron; ma no, nol gh'ha, né sto abito, né sta perrucca. Scena seconda Florindo nella sua camera, e detto. FLORINDO Truffaldino. (chiamandolo dalla camera) TRUFFALDINO O sia maledetto! El s'ha sveià. Se el diavol fa, che el vegna fora, e el veda st'alter baul, el vorrà saver... Presto, presto, lo serrerò; e dirò, che no so de chi el sia. (va riponendo le robe) FLORINDO Truffaldino. (come sopra) TRUFFALDINO La servo. (risponde forte) Che metta via la roba. Ma! No me recordo ben sto abito, dove, che el vada. E ste carte no me recordo dove che le fusse. FLORINDO Vieni, o vengo a prenderti con un bastone? (come sopra) TRUFFALDINO Vegno subito. (forte, come sopra) Presto, avanti che el vegna. Co l'anderà fora de casa, giusterò tutto. (mette le robe a caso nei due bauli, e li serra) FLORINDO (Esce dalla sua stanza in veste da camera) Che cosa diavolo fai? (a Truffaldino) TRUFFALDINO Caro signor, no m'àla dito, che repulissa i pani? Era qua, che fava l'obbligo mio. FLORINDO E quell'altro baule di chi è? TRUFFALDINO No so gnente; el sarà d'un altro forestier. FLORINDO Dammi il vestito nero. TRUFFALDINO La servo. (apre il baule di Florindo, e gli dà il suo vestito nero; Florindo si fa levare la veste da camera, e si pone il vestito; poi, mettendo le mani in tasca, trova il ritratto) FLORINDO Che è questo? (meravigliandosi del ritratto) TRUFFALDINO (Oh diavolo! Ho falà. In vece de metterlo in tel vestido de quell'alter, l'ho mess in questo. El color m'ha fatto falar). (da sé) FLORINDO (Oh Cieli! Non m'inganno io già. Questo è il mio ritratto; Il mio ritratto, che donai io medesimo alla mia cara Beatrice). Dimmi, tu, come è entrato nelle tasche del mio vestito questo ritratto, che non vi era? TRUFFALDINO (Adesso mo; no so come covrirla. Me inzegnerò). (da sé) FLORINDO Animo, dico, parla, rispondi. Questo ritratto, com'è nelle mie tasche? TRUFFALDINO Caro sior patron, la compatissa la confidenza, che me son tolto. Quel ritratt l'è robba mia; per no perderlo, l'aveva nascosto là drento. Per amor del Ciel, la me compatissa. FLORINDO Dove hai avuto questo ritratto? TRUFFALDINO L'ho eredità dal me padron. FLORINDO Ereditato? TRUFFALDINO Sior sì, ho servido un padron; l'è morto, el m'ha lassà delle bagatelle, che le ho vendude, e m'è restà sto ritratto. FLORINDO Oimè! Quanto tempo è, che è morto questo tuo padrone? TRUFFALDINO Sarà una settimana. (Digo quel, che me vien alla bocca). (da sé) FLORINDO Come chiamavasi questo tuo padrone? TRUFFALDINO Nol so, signor; el viveva incognito. FLORINDO Incognito? Quanto tempo lo hai tu servito? TRUFFALDINO Poco: diese, o dodese zorni. FLORINDO (O Cieli! Sempre più tremo, che non sia stata Beatrice! Fuggì in abito d'uomo... viveva incognita... Oh me infelice, se fosse vero!). (da sé) TRUFFALDINO (Col crede tutto, ghe ne racconterò delle belle). (da sé) FLORINDO Dimmi, era giovine il tuo padrone? (con affanno) TRUFFALDINO Sior sì, zovene. FLORINDO Senza barba? TRUFFALDINO Senza barba. FLORINDO (Era ella senz'altro). (da sé, sospirando) TRUFFALDINO (Bastonade spereria de no ghe n'aver). (da sé) FLORINDO Sai la patria almeno del tuo defonto padrone? TRUFFALDINO La patria la saveva, e no me l'arecordo. FLORINDO Turinese forse? TRUFFALDINO Sior sì, turinese. FLORINDO (Ogni accento di costui è una stoccata al mio cuore). (da sé) Ma dimmi, è egli veramente morto questo giovine turinese? TRUFFALDINO L'è morto siguro. FLORINDO Di qual male è egli morto? TRUFFALDINO Gh'è vegnù un accidente, e l'è andà. (Cusì me destrigo). (da sé) FLORINDO Dove è stato sepolto? TRUFFALDINO (Un altro imbroio). (da sé) No l'è stà sepolto, signor, perché un alter servitor so patriotto, l'ha avù la licenza de metterlo in t'una cassa e mandarlo al so paese. FLORINDO Questo servitore era forse quello, che ti fece stamane ritirar dalla posta quella lettera? TRUFFALDINO Sior sì, giusto Pasqual. FLORINDO (Non vi è più speranza. Beatrice è morta. Misera Beatrice! i disagi del viaggio, i tormenti del cuore l'avranno uccisa. Oimè! non posso reggere all'eccesso del mio dolore). (da sé, ed entra nella sua camera) Scena terza Truffaldino, poi Beatrice e Pantalone TRUFFALDINO Coss'è st'imbroio? L'è adolorà, el pianze, el se despera. No vorria mi co sta favola averghe sveià l'ippocondria. Mi l'ho fatto per schivar el complimento delle bastonade, e per no scovrir l'imbroio dei do bauli. Quel ritratto gh'ha fatto mover i vermi. Bisogna che el lo conossa. Orsù l'è mei, che torna a portar sti bauli in camera, e che me libera da un'altra seccatura compagna. Ecco qua quell'alter patron, stavolta se divide la servitù e se me fa el ben servido. (accennando le bastonate) BEATRICE Credetemi, signor Pantalone, che l'ultima partita di specchi, e cere è duplicata. PANTALONE Poderia esser, che i zoveni avesse falà. Faremo passar i conti un'altra volta col scrittural; incontreremo, e vederemo la verità. BEATRICE Ho fatto anch'io un estratto di diverse partite cavate dai nostri libri. Ora lo riscontreremo. Può darsi, che si dilucidi, o per voi, o per me, Truffaldino? TRUFFALDINO Signor. BEATRICE Hai tu le chiavi del mio baule? TRUFFALDINO Sior sì; eccole qua. BEATRICE Perché l'hai portato in sala il mio baule? TRUFFALDINO Per dar un poco de aria ai vestidi. BEATRICE Hai fatto? TRUFFALDINO Ho fatto. BEATRICE Apri e dammi... Quell'altro baule di chi è? TRUFFALDINO L'è d'un altro forestier, che è arrivado. BEATRICE Dammi un libro di memorie, che troverai nel baule. TRUFFALDINO Sior sì. (El Ciel me la manda bona). (da sé, apre e cerca il libro) PANTALONE Poi esser come ghe digo, che i abbia falà. In sto caso, error no fa pagamento. BEATRICE E può essere, che così vada bene; lo riscontreremo. TRUFFALDINO Èlo questo? (presenta un libro di scritture a Beatrice) BEATRICE Sarà questo. (lo prende senza molto osservarlo, e lo apre) No, non è questo... Di chi è questo libro? TRUFFALDINO (L'ho fatta). (da sé) BEATRICE (Queste sono due lettere da me scritte a Florindo. Oimè! Queste memorie, questi conti appartengono a lui! Sudo, tremo, non so in che mondo mi sia). (da sé) PANTALONE Cossa gh'è, sior Federigo? Se sentelo gnente? BEATRICE Niente. (Truffaldino, come nel mio baule evvi questo libro, che non è mio?). (piano a Truffaldino) TRUFFALDINO Mi... no saveria... BEATRICE Presto, non ti confondere, dimmi la verità. TRUFFALDINO Ghe domando scusa dell'ardir, che ho avudo de metter quel libro in tel so baul. L'è robba mia, e per non perderlo, l'ho messo là. (L'è andada ben con quell'alter, pol esser che la vada ben anca con questo). (da sé) BEATRICE Questo libro è tuo, e non lo conosci, e me lo dai in Tag: truffaldino beatrice ritratto baule libro fatto camera morto apre Altri libri consultabili online del sito affini al contenuto della pagina: Libro proibito di Antonio Ghislanzoni Diario del primo amore di Giacomo Leopardi Giambi ed Epodi di Giosuè Carducci L'amore che torna di Guido da Verona La famiglia dell'antiquario di Carlo Goldoni Articoli del sito affini al contenuto della pagina: Adottare criceti e roditori domestici Caratteristiche del catfight Caratteristiche del mixed wrestling Come scrivere un libro Come seccare i petali di rosa
|
||||