Frasi Belle - Le più belle frasi dolci e romantiche online e altro
|
||||
La strega ovvero degli inganni de' demoni di Giovan Francesco Pico Della Mirandola pagina 13gli Argivi che la nave di faggio degli Argonauti avesse parlato, e 'l cavallo d'Achille indovinato; perciocchè crediam noi che chi concede che Xanto, cavallo d'Achille, parlasse, non sia per concedere ancora, il cavallo Pegaseo, o Dedalo, o veramente quello, Che riportando a' suoi la spoglia opima Del fier libico mostro ad ali tese Per l'aere già schernendo ogni alta cima. AP. Se tu concedi queste cose, perchè ti fai beffe del volare delle streghe? Leggendo tu pure anco quell'altro, Perseo tirar le penne di Parrasio. FR. Io non me ne fo beffe, se tu pensi che tal cose sian fatte per arte de' demonj, ma sì bene, se tu credessi che si facesseno o per aiuto, o per ingegno umano, ne penso io che sia cosa mostruosa e 'l fingere le penne da volare all'uomo, o al cavallo, e la lingua insieme accomodatagli da parlare; conciossiachè, esprimendo molti uccelli senza maraviglia nessuna distintamente le parole che hanno imparate, quanto più facilmente si potrà sciorre la lingua d'un cavallo a parlare per virtù di spirito, o cattivo o buono che sia? AP. Tu dici che cotesto si può fare? FR. Perchè no? Essendo la natura uguale. AP. Puoilo tu provare per esempio? FR. Sì, con uno posto delle sacre lettere. Dicendo l'asina d'Ariobalaa avere parlato, che secondo i Teologi fu fatto con aiuto dell'Angelo, e conciossiachè non sapesse ella quello che si dicesse, nondimeno la lingua era fatta dire quello che era utile allo esercito degli Ebrei, ed a ciò gli era guida lo spirito buono. Nondimeno dirò quello che raccontino le storie de' Gentili dell'avere parlato i buoi. AP. Noi sappiamo che i demonj non hanno nè ossa nè carne: come mangiano, e come usano con le donne? ST. Sono simili alla carne ed all'ossa quelle parti ripiene da loro, e sono più grosse che quelle degli uomini. AP. Potrestile tu rassimigliare a qualche cosa, che noi intendessimo come son fatti quei membri? ST. Io non so, eccetto che son più grossi di quegli degli uomini, e più morvidi che non è una brancata di stoppa: e quasi sono simili alla bambace. AP. La stoppa, intendo, Fronimo, ma la bambace no. FR. Credo che voglia intendere della lanugine xilina, cioè della bambace nostra. ST. Io voglio intendere di quella materia, della quale si sogliono empiere le coperte da letto. AP. Io ho inteso: seguita. ST. Come s'era sfogata bene la lussuria, noi eravamo riportate a casa. AP. E quivi venivati egli mai a vedere? ST. Spesso, e qualche volta ancora m'accompagnava quando io andavo, o tornavo dal mercato, e ricordomi che essendo una sera uscita della città a buio per andarmene a casa, tre volte usammo insieme inanzi che noi vi fussimo. AP. La tua casa quanto è ella discosto dalla città? ST. Intorno a un miglio. AP. E perciò ha preso l'immagine d'una passera; ma io non mi posso imaginare quel che voglia dire questi abbracciamenti. FR. Per contentare queste lupe, se si contentano però, dicendosi che elle si straccano, ma non già si saziano. AP. Nè mi posso anco arrecare nella fantasia donde costoro possino pigliare piacere. DIC. Dicono avercene tanto, che affermano non essere in terra un altro simile; e questo penso io che possa avvenire per più cagioni, e prima per la grandissima bellezza e grazia del viso che pigliano quelli spiriti maligni, di poi per la grandezza straordinaria de' membri, perchè con quella allettano gli occhi, e con questa gli riempiono le parti più occulte; inoltre fingono d'essere molto innamorati di loro, il che è carissimo sopra tutte l'altre cose alle misere donnicciuole. Possono ancora muovere drento qualche cosa, onde elle piglino più diletto che non fanno con gli uomini. Il simile credo che avvenga a quegli uomini, che usano i demonj per donne: conciossiachè quello sceleratissimo sacerdote (di cui dicevo poco fa) disse che pigliava molto maggior piacere del dormire con quel demone che si faceva chiamare Armellina, che con quante altre donne egli avesse mai avuto a fare. E perchè voi non pensassi che avesse avuta la pratica di poche, egli ebbe a fare insin con la propria sorella, e dicevasi, che n'aveva avuto un figliuolo. Come si fusse, questo so io che era in sul processo. Ed era tanto accecato quel povero uomo nell'amore d'Armellina, che bene spesso, andando in piazza, ella gli faceva compagnia, non la vedendo nissun altro, e per comandamento di lei, i bambini che gli erano portati alla chiesa per battezzare, ne gli rimandava a casa come erano venuti, ed alzava l'ostia non consacrata al popolo, fingendo coi gesti, e con le parole di sacrarla, per nascondere la sua iniquità; e se talora la consacrava, rivolti per dispregio i piedi all'insù, di quella figura immaculata, che vi si suol fare drento, l'alzava in alto, e riponevala per dare alle streghe, che la portasseno al giuoco. Quello amore demoniaco, era causa di tante sceleranze. Un altro pure in quel medesimo furore così bestialmente ama Florina (che così dice chiamarsi), che mi ha detto più volte (mentre che io l'esaminavo), volere innanzi morire, che lassare quella bellissima donna, di cui ha già tenuto la pratica quarant'anni. Ed è di modo impazzato, che non crede che sia altro Dio. Questo tale si serba ancora in prigione, se volesse per sorte pentirsi; ma perchè non crediate che costoro, che sono presi da tale amore, faccino solamente contro alla religione, sprezzino Dio, negandolo, ed abbandonando la fede, della quale avevan fatto professione insino allora, sappiate che fanno ancora contro alla repubblica, tolgono la roba d'altrui, macchiano ed infettano ogni cosa, e con i loro malefizj s'immergono al tutto, e si tuffano negli adulterj e negli stupri, ammazzano i bambini, e beonsi il sangue loro, provocano tempeste crudelissime, guastano i campi con tanta ruina di grandine, che quegli, che anticamente incantavano le biade, paiono essere stati manco nocivi; contra i quali fu fatta la legge, e posta poi nelle dodici tavole. AP. Adunque ci fanno danno, non pure ne' beni di fuora che partorisce la terra, ma in quelli ancora che vengono dal cielo, e dall'aria che abbiamo intorno? DIC. Domandane lei. AP. Hai tu mai fatto venire tuoni? ST. Eh, bene spesso. AP. Hai nociuto alle biade con la grandine? ST. Più volte. AP. Con che cerimonie? ST. Facevamo il circolo, e di subito veniva quivi Lodovico, non in forma d'uomo, ma di fuoco, e in un istante cadevano tuoni, saette e grandini sopra quei campi particolarmente che io volevo guastare. AP. A che fine facevi tu questa ruina? ST. Per odio, non per benevolenza. FR. Io ho letto già luoghi di poeti, dove pare che i demonj facciano quasi strepito, nei versi stessi, come quando quella incantatrice, ovvero l'ingegnoso poeta in persona di lei, gli chiamava sotto nome di Dei, in questa guisa: Con l'aiuto de' quai stupir le rive Fo mentre i fiumi alle lor fonti invio, Le cose fisse muovo, e fermo al mio Canto le mosse, a cui null'altro arrive. E 'l mar travaglio, e 'l cielo, Or pien d'umido velo Rendo, or le nubi scaccio, Or i venti, or lo scaldo, ora l'agghiaccio. Ma questa nostra Strega, più potente che Medea, ha provocata la grandine, e spintala nelle biade. Tirano ancora le menti degli uomini nella malia con quelle lusinghe che elle ingannano il senso. Imperocchè disse quel poeta: Arseno in fiamme illecite i severi E duri vecchi, e non operan tanto Le nocive bevande, e figli amati Tolti al parto vicin, sugosi e pieni, Quanto i chiusi veleni, Negli animi impiagati Sol per virtù d'incanto; e questo l'abbiam visto in un certo modo rinovato nella terra nostra. Quel sacerdote di settant'anni, che noi abbruciammo con le medesime fascine, sopra le quali andava a trovare la succuba, lo faceva. Un altro che n'avea passati settantacinque, e un altro ottanta, che si trovavano otto volte il mese nel medesimo giuoco insieme. E così per più testimoni si è trovato che non una strega, o due, o tre, ma molte, nè tre, o quattro uomini, ma più, sono stati quelli che hanno avuto Tag: uomini noi cavallo casa fare volte bene cose elle Argomenti: povero uomo, libico mostro, simile credo, medesimo furore Altri libri consultabili online del sito affini al contenuto della pagina: Decameron di Giovanni Boccaccio Il ponte del Paradiso di Anton Giulio Barrili Intrichi d'amore di Torquato Tasso L'Olimpia di Giambattista Della Porta Le femmine puntigliose di Carlo Goldoni Articoli del sito affini al contenuto della pagina: Capodanno in Polonia Cosa fare all'arrivo di un cucciolo a casa Come chiedere il divorzio (per donne) Come far vivere a lungo la mimosa Come fare soldi e contare, possibilmente, su un piccolo reddito passivo
|
||||