Frasi Belle - Le più belle frasi dolci e romantiche online e altro
|
||||
Libro proibito di Antonio Ghislanzoni pagina 4ell'è…. ma penso Che tornerà domani. AD UN CANTANTE CAVALIERE Fabio: alla tua gran voce L'Italia ha reso omaggio; Sei cavalier—la croce Avrà il mio ciuco in maggio? GIUDIZI DEL PUBBLICO Piace un dramma a Milan…. cade a Firenze; Fischia Venezia…. plaudirà Torino. Variano i gusti, varian le sentenze Del pubblico cretino. LA CRITICA [10] Flavio maestro chiamasi, Dunque: perchè fa il critico? —Flavio fa atroci musiche. Sandro pittore nomasi; Dunque: perchè fa il critico? Sandro fa sgorbi orribili. Tullio poeta vantasi; Dunque: perchè fa il critico? Tullio è poeta pessimo. In base a tali esempi, Definirei la critica: Arte o mestier da invalidi. POSIZIONI EQUIVOCHE Il prete don Natale Si vanta liberale. Onde fede io gli presti Smetta la negra stola; Or smentiscon le vesti La liberal parola. A CRISPO Il partito moderato, A tuo dir, molto ha mangiato Alla greppia del poter; Io tel credo, e sarà ver. Pure, o Crispo, il tuo partito Dà tai segni di appetito, Che se un dì il potere avrà, Quel che resta mangierà. NENIA S'ode una nuova musica? Gridan: non è Rossini! Sei buon scultor? ti oppongono Canova o Bartolini. Non è Manzoni! esclamano, Se un bel romanzo scrivi; —Gli illustri morti servono Ad accoppare i vivi. RISPOSTA INGENUA [11] «Passione maledetta! Moglie: quel libro getta! Vi apprenderesti cose Orrende, obbrobrïose….» —Oh! che ti frulla in mente? Questo torto non farmi; Il libro è un po' indecente Ma nulla può insegnarmi. SULLO STESSO ARGOMENTO Guai se legge la mia Clara Questo libro abbominato, Questo libro ove s'impara La malizia ed il peccato! Da un romanzo sì perverso Ella apprendere potria Come e quanto io son diverso Dal marito di Sofia! AD UN NUOVO GIORNALE Alla Voce del popolo Mando gli auguri miei; Pur non credo al provverbio Vox populi, vox Dei. Recenti e antiche istorie Mostran che suol tal voce Spesso Barabba assolvere Per metter Cristo in croce. AD UN POETA Sulle tue prime liriche Domandi il voto mio; Bravo! pur che sien l'ultime, Batto le mani anch'io. CHI HA RAGIONE? Per farti degno Del paradiso Il tuo rabbino T'ha circonciso; Appena io nacqui, Dal mio curato Per l'ugual causa Fui battezzato; Senza battesimo, Predica il prete, Nel regno eterno Non entrerete! Grida il rabbino Con ugual zelo Che col prepuzio Non si va in cielo. E finchè il mondo Sarà cretino Avran ragione Prete e rabbino. MESTIERI POLITICI Quando in Italia i martiri Pendevan dai patiboli, Festi il mestier dell'esule; Oggi l'Italia è libera, Sai che i giurati assolvono; Rischia il mestier del martire! COMPLIMENTI Una gentil signora Che i letterati adora, Ieri, nel congedarmi, A me parlò così: «In ogni giorno ed ora Venite a visitarmi; Gli altri imbecilli vengono Soltanto al lunedì.» A GELLIO GIORNALISTA Il tuo giornale, o Gellio, Oggi ti rimandai; La carta è troppo fragile Per…. l'uso che tu sai. LA MORALE DEI LIBRI Turpi i miei libri, e questo Racconto insulso e gramo Che tanto m'ha seccato, Si chiama un libro onesto! Libro furfante! esclamo: Tre lire m'ha rubato. GLI UOMINI E LE ISTITUZIONI Sotto la monarchia Gabrio è ruffiano e spia; Sotto il governo—repubblicano Che sarà Gabrio?—spia e ruffiano. I PSEUDONIMI[12] Quando d'una effemeride Tu imbratti le colonne, Presumi invan nasconderti Nel vel di un Ipsilonne. A ognun che il testo esamini Subito si rivela Che all'ombra del pseudonimo Un asino si cela. ECHI DEL CARNOVALE —Come è andato il veglione Ier notte?—Assai giocondo…. Di maschere e persone Sul tardi c'era un mondo; Credo (tanto al mattino Stipata era la festa) Che vi fosse perfino Qualche persona onesta. ROMANTICHERIE —Poco mi resta a vivere…. —Che parli tu…?—Lo sento…. Troppo ti amai…. le viscere Mi strugge un morbo lento…. All'obliato cenere Di lacrime e preghiere Qualche tributo, o Eufrasio, Darai…?—Con gran piacere!!! PROPOSTA DI UN CANDIDATO Di tutto parla E nulla sa… Al Parlamento Trionferà. ASINO DOTTO Molto studiò; pur, Flavio Fu sempre un ciuco—Io penso Che, entrandogli nel cranio La scienza, uscì il buon senso. SCENE DI CONFESSIONALE —Padre…. al venerdì santo…. Commisi un gran peccato…. Mangiai un…. uovo—O scandalo! Va!… va! tu sei dannato!… Io…. ch'ebbi dal Pontefice L'indulto, in quel dì istesso Non mangiai che una folica…. Ed un branzino a lesso!… RICCO IGNORANTE Quattro milioni valgono I vasti tuoi poderi, Quasi altrettanto valgono Le ville ed i manieri; Ingenti somme valgono I mobili, gli arredi, Le molte gemme, i fulgidi Cocchi che tu possiedi; Valgono i bovi, valgono Le scope ed i pitali…. Tu solo, in tal dovizia, Gabrio, tu nulla vali. ALLO STESSO Se a piè mi incontri, o Gabrio, Meco a parlar ti fermi, Se al corso in cocchio transiti, Fingi di non vedermi. Io, più cortese e amabile. Dalla pedestre folla Ti grido ognor con enfasi: «Addio, superba chiolla! A GELLIO Ho letto in qualche libro, e intesi dir da molti Che gli uomini di ingegno fanno i figliuoli stolti; Di parlar teco, o Gellio, se a qualcheduno accade, Che tuo padre era un genio tosto si persüade. QUESITO Veggo che in molti opuscoli E libri si censura Chi chiamò il matrimonio Nodo contro natura. Perchè, fra gente seria, Fra legisti e curiali, Solo i figli illegittimi Si chiaman naturali? A CLELIA Dì: quei capelli Sì folti e belli; Clelia, que' denti Bianchi e lucenti, Quel nuovo petto Che hai nel corsetto, Quanto han costato? —Tutto ho comprato A prezzo onesto Vendendo…. il resto. RISPOSTA Non ti nomai; d'un asino Scrissi, tu ti offendesti. Nei versi miei specchiandoti L'effigie tua vedesti? ANIMA PIA Ogni giorno si confessa; Se ogni notte la contessa Non facesse un po' all'amore…. Che direbbe al confessore? MUSICA DEL PASSATO L'autor del Rigoletto, scrivendo ad un amico, Disse: è ben che i maestri ritornino all'antico. Certi nuovi spartiti, che infatti hanno un tal merito, Non vedran l'avvenire, vedran bensì il preterito. GUARENTIGIE PARLAMENTARI Fuori dal Parlamento, Fra noi dell'umil schiera, Per falso giuramento Si può andare in galera— Al Senato, alla Camera Miglior sistema è invalso…. Ivi per molti è titolo D'onor giurare il falso. GLI EROI[13] Eroi, eroi! Che fate voi? —Voi massacrate, Assassinate, Voi desolate Borghi e città; Un vil bifolco Che suda al solco, Val più di voi, Birbe di eroi! AD UN MAESTRO Tutti oramai son editi I tuoi capolavori; I torchi più non gemono, Gemono gli editori. CONSIGLIO PROVVIDO Dì quel che gli altri dissero, Fa quel che gli altri han fatto; Chi papagallo o scimmia Non è, pei volghi è un matto. MIRACOLI Allor che al mondo annunziasi Qualche molesto evento: «Oh! il Tag: libro mondo gran credo poeta asino voce nulla altri Argomenti: bel romanzo, nuovo giornale, racconto insulso, asino dotto, consiglio provvido Altri libri consultabili online del sito affini al contenuto della pagina: Confessioni di un Italiano di Ippolito Nievo Rinaldo di Torquato Tasso Giambi ed Epodi di Giosuè Carducci Il conte di Carmagnola di Alessandro Manzoni Il fiore di Dante Alighieri Articoli del sito affini al contenuto della pagina: Fes un luogo dal fascino antico e vivace La leggenda dei corvi nella Torre di Londra Vita notturna a Madrid Toronto e le sue attrazioni principali Offerta capodanno a Nuova Delhi
|
||||