Perpetua
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Informazioni sulla parola perpetua e giochi di parole |
Parola di vocabolario perpetua: sostantivo femminile costituito da otto lettere, di cui quattro consonanti e quattro vocali. Le lettere che costituiscono la parola sono: p, e, r, p, e, t, u, a, ossia due p, due e, una r, una t, una u e una a. Parola con le lettere invertite: auteprep. Altre parole di tipo sostantivo femminile costituite da otto lettere, di cui quattro consonanti e quattro vocali: adunanza, aggiunta, allegria, allergia, altalena, angelica, angoscia, anidride, apertura, aspirina, atalanta, bandiera, barriera. Parole che contengono la parola perpetua:Parole che contengono all'interno la parola data: nessuna parola disponibile. Parole che iniziano con la parola data: perpetuata ( perpetuata). Parole che finiscono con la parola data: nessuna parola disponibile. Parole contenute nella parola perpetua:Parole contenute all'interno della parola data: nessuna parola disponibile. Parole contenute all'inizio della parola data: per ( perpetua). Parole contenute alla fine della parola data: nessuna parola disponibile. Anagrammi della parola perpetua:Anagrammi semplici, ottenuti permutando le lettere che compongono la parola, ossia scambiandole di posizione: nessuna parola disponibile. Anagrammi complessi, ottenuti permutando le lettere che compongono la parola ripetendole un diverso numero di volte: apertura, reputare. Parole ottenute sostituendo una sola lettera della parola perpetua:Parole ottenute per sostituzione di una lettera all'interno della parola data: nessuna parola disponibile. Parole ottenute per sostituzione della lettera iniziale della parola data: nessuna parola disponibile. Parole ottenute per sostituzione della lettera finale della parola data: perpetuo ( perpetuo ). Parole ottenute eliminando una sola lettera della parola perpetua:Nessuna parola ottenuta per eliminazione di una sola lettera della parola data disponibile. Parole ottenute aggiungendo una sola lettera alla parola perpetua:Nessuna parola ottenuta per aggiunta di una sola lettera alla parola data disponibile. Sciarade con la parola perpetua:Sciarade semplici, ottenute giustapponendo alla parola altre parole: nessuna parola disponibile. Nomi di persona e di animali associabili alla parola perpetua |
Nomi di persona e di animali costituiti da otto lettere, di cui quattro consonanti e quattro vocali:A'Majane, Aalliyah, Abadiyah, Abagayle, Abarrane, Abbagail, Abbagale, Abbegail, Abbegale, Abbigael, Abbigail, Abbigale, Abdenour, Abdigani, Abdulahi, Abedabun, Abednego, Abegayle, Abellona, Abellone, Abharika, Abhijaya, Abhijeet, Abhineet, Abhiraja, Abhirati, Abiasaph, Abiathar, Abibecca. Nomi di persona e di animali costituiti soltanto dalle lettere della parola perpetua:Perpetua, Ruperta. Nomi di persona e di animali costituiti dalle lettere della parola perpetua e da altre lettere:Petulara, Petulare, Prudentia. Città associabili alla parola perpetua |
Nomi di città costituiti da otto lettere, di cui quattro consonanti e quattro vocali:Acceglio (in provincia di Cuneo), Accumoli (in provincia di Rieti), Acerenza (in provincia di Potenza), Afragola (in provincia di Napoli), Agazzano (in provincia di Piacenza), Aglientu (in provincia di Sassari), Agnosine (in provincia di Brescia), Agropoli (in provincia di Salerno), Albareto (in provincia di Parma), Alberona (in provincia di Foggia), Albidona (in provincia di Cosenza), Albonese (in provincia di Pavia), Alessano (in provincia di Lecce), Alfedena (in provincia di L'Aquila), Allerona (in provincia di Terni), Altamura (in provincia di Bari), Altidona (in provincia di Fermo), Altivole (in provincia di Treviso), Amandola (in provincia di Fermo), Amatrice (in provincia di Rieti), Ambivere (in provincia di Bergamo), Anacapri (in provincia di Napoli), Ancarano (in provincia di Teramo), Andezeno (in provincia di Torino), Andriano (in provincia di Bolzano), Anghiari (in provincia di Arezzo), Anterivo (in provincia di Bolzano), Apecchio (in provincia di Pesaro e Urbino), Apollosa (in provincia di Benevento), Apricale (in provincia di Imperia), Apricena (in provincia di Foggia), Aramengo (in provincia di Asti), Arcisate (in provincia di Varese), Arconate (in provincia di Milano), Arena Po (in provincia di Pavia), Arenzano (in provincia di Genova), Argelato (in provincia di Bologna), Arguello (in provincia di Cuneo), Arignano (in provincia di Torino), Arizzano (in provincia di Verbano-Cusio-Ossola), Armungia (in provincia di Sud Sardegna), Arnesano (in provincia di Lecce), Assemini (in provincia di Cagliari), Avelengo (in provincia di Bolzano), Avellino (in provincia di Avellino). Nomi di città costituiti soltanto dalle lettere della parola perpetua:Nessuna città contenente soltanto le lettere della parola data disponibile. Nomi di città costituiti dalle lettere della parola perpetua e da altre lettere:Appiano sulla strada del vino (in provincia di Bolzano), Arquà Petrarca (in provincia di Padova), Buttapietra (in provincia di Verona), Campo Tures (in provincia di Bolzano), Campoli del Monte Taburno (in provincia di Benevento), Cantalupo Ligure (in provincia di Alessandria), Caronno Pertusella (in provincia di Varese), Casalpusterlengo (in provincia di Lodi), Castelluccio Superiore (in provincia di Potenza), Castelnuovo di Porto (in provincia di Roma), Castelnuovo Parano (in provincia di Frosinone), Civitaluparella (in provincia di Chieti), Esporlatu (in provincia di Sassari), Fara Filiorum Petri (in provincia di Chieti), Guardia Perticara (in provincia di Potenza), Guardia Piemontese (in provincia di Cosenza), Impruneta (in provincia di Firenze), Loreto Aprutino (in provincia di Pescara), Montecorvino Pugliano (in provincia di Salerno), Passignano sul Trasimeno (in provincia di Perugia), Patù (in provincia di Lecce), Pescarolo ed Uniti (in provincia di Cremona), Pettorano sul Gizio (in provincia di L'Aquila), Piazzola sul Brenta (in provincia di Padova), Pietra Ligure (in provincia di Savona), Pietrabruna (in provincia di Imperia), Pietracupa (in provincia di Campobasso), Pietradefusi (in provincia di Avellino), Pietralunga (in provincia di Perugia), Pietrarubbia (in provincia di Pesaro e Urbino), Pontestura (in provincia di Alessandria), Portobuffolè (in provincia di Treviso), Pozzuolo Martesana (in provincia di Milano), Pré-Saint-Didier (in provincia di Aosta), Rio di Pusteria (in provincia di Bolzano), Ripalta Guerina (in provincia di Cremona), Roseto Capo Spulico (in provincia di Cosenza), San Pietro di Morubio (in provincia di Verona), San Pietro in Gu (in provincia di Padova), San Pietro in Guarano (in provincia di Cosenza), San Pietro Mussolino (in provincia di Vicenza), Sant'Elia Fiumerapido (in provincia di Frosinone), Sant'Eufemia d'Aspromonte (in provincia di Reggio Calabria), Santa Maria Capua Vetere (in provincia di Caserta), Terranova Sappo Minulio (in provincia di Reggio Calabria), Trodena nel parco naturale (in provincia di Bolzano), Vallelunga Pratameno (in provincia di Caltanissetta). Argomenti e tag correlati alla parola perpetua |
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Libri che contengono la parola perpetuaAlcuni libri che contengono la parola perpetua:
Fermo e Lucia (pagina 23)
di Alessandro Manzoni (estratti)
... «E Perpetua?» gridò Agnese; «e Perpetua? non avete pensato a Perpetua ... Come farete ad ingannare Perpetua?» «Povero me! non ci ho pensato, io ... » «Sentite, se non ci fosse altra difficoltà, a Perpetua ci penso io,» rispose Agnese, la quale giacchè l'iniziativa gli era stata tolta, era almeno contenta di mostrare che era necessaria la sua sanzione ... Sull'imbrunire, capite bene che quella è l'ora giusta, Tonio va alla porta del curato, picchia, viene Perpetua, Tonio le dice di avvertire il curato ch'egli è lì per pagare ... Quando Perpetua torna per aprire a Tonio, io mi trovo sulla porta, e quando Perpetua ha detto a Tonio: – andate su –, io mi mostro a Perpetua, la chiamo, e le dico queste parole magiche: – ho da parlarvi di quel tale affare ...
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Fermo e Lucia (pagina 27)
di Alessandro Manzoni (estratti)
... Qui si separarono come erano convenuti: Lucia, Agnese e Fermo presero per un viottolo tortuoso che girava attorno all'orto del curato, e sdrucciolando poi sommessamente dietro il muro di fianco della casa vennero a porsi presso all'angolo di essa, Fermo e Lucia per trovarsi nel luogo più vicino alla porta ed entrare quando il destro verrebbe, Agnese per uscire ad incontrare Perpetua nel momento opportuno ... «Chi è, a quest'ora?» gridò una voce alla finestra che si aperse in quel momento: era la voce di Perpetua ... » «È ora da cristiani questa?» rispose agramente Perpetua: «che discrezione? tornate domani ... » Così dicendo richiuse la finestra: a questo punto Agnese si spiccò dai promessi, e detto sotto voce a Lucia: «coraggio: è un momento; come a far cavare un dente», venne a porsi dinanzi la fronte della casa, aspettando che Perpetua aprisse per far vista di passare ... Perpetua venne infatti tostamente, aperse la porta, e disse: «dove siete?» Quando i due fratelli si mostravano, Agnese passò dinanzi a loro, e salutò Perpetua fermandosi un momento sui due piedi ... «Buona sera, Agnese,» disse Perpetua, «donde a quest'ora?» «Vengo dalla filanda,» rispose Agnese, «e se sapeste ... » «Oh perchè?» rispose Perpetua: indi rivolta ai due fratelli: «entrate», disse, «ed aspettate che vengo anch'io ... » «Bugiarda, bugiarda,» disse Perpetua ... Perpetua cominciò la sua storia, e Agnese si avviò passo passo verso l'angolo della casa opposto a quello dietro cui erano in agguato i due giovani, e quando pur passo passo vi fu giunta, lo voltò seguita da Perpetua: e voltatolo tossì per dar segno ...
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Fermo e Lucia (pagina 28)
di Alessandro Manzoni (estratti)
... Perpetua, dov'è costei? Perpetua!» «Perpetua era da basso, tutta affacendata a prepararle da cena: la lasci stare, Signor Curato: cerchi il calamajo che farà più presto ... Cessata ogni luce Don Abbondio lasciò la poveretta la quale già per sè non avrebbe più potuto proseguire, e pratico com'era del luogo, trovò tosto a tentone la porta della stanza vicina, v'entrò, vi si chiuse, e continuò a gridare: «tradimento! Perpetua! accorr'uomo! gente in casa! clandestino: tre anni di sospensione! una schioppettata! fuori di questa casa! fuori di questa casa! Perpetua! dov'è costei!» Nella stanza tutto era confusione: Fermo, inseguendo come poteva il curato, aveva trascinata con sè Lucia alla porta, e bussava gridando: «apra apra, non faccia schiamazzo: apra, o la vedremo»: Toni curvo a terra, girava le mani sul pavimento per trovare la sua quitanza, e Gervaso spiritato gridava, e andava cercando la porta della scala per porsi in salvo ... Frattanto Perpetua che nelle ciarle s'era dimenticata di se stessa, ma che noi non abbiamo dimenticata, aveva inteso come un romore, un gridio, e aveva interrotto il discorso per avviarsi verso casa, cercando invano di rattenerla Agnese, la quale pure stava sulla corda non vedendo tornare nessuno; e all'udire quel gridìo fu pure presa da una grande inquietudine ... Perpetua correndo affannata con Agnese, si abbattè in Toni e il fratello che uscivano, e gli assalì d'inchieste alle quali essi non dierono risposta, ed usciti nella via, s'avviarono a casa ... Per buona sorte Fermo e Lucia usciti nella via, presero la strada opposta a quella donde veniva Perpetua, ed ella entrò a furia in casa senza vederli, e vi si chiuse ...
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Fermo e Lucia (pagina 96)
di Alessandro Manzoni (estratti)
... Prevedendo egli dunque che quel giorno Lucia si sarebbe trovata dal Cardinale, non vi si presentò all'ora consueta, ma stette nella Chiesa aspettando l'ora in cui il Cardinale era solito di desinare, e quando questa gli parve dover esser giunta, entrò nella cucina, dove Perpetua stava in grandi faccende, e le chiese con umile affabilità di poter ivi trattenersi ad attendere che il pranzo fosse finito per chiedere udienza a Monsignore ... Chi entra in una cucina in un giorno di cerimonia, è sempre il mal venuto; ma il Conte aveva una antica riputazione di ribalderia, e una recente di santità, che imposero anche a Perpetua, la quale per levarsi dattorno nel modo più gentile quell'incomodo arnese, propose al Conte d'entrare nella sala del pranzo ... Perpetua lo fece sedere al posto d'onore della cucina nel banco sotto la cappa del camino; dicendo: «Vossignoria starà come potrà: veramente avrebbe fatto meglio d'entrare coi signori, che quello è il suo posto: basta, com'ella vuole: mi scusi se non posso fare il mio dovere a tenerle compagnia, perchè oggi ho tante faccende: ella vede ... Quando Perpetua vide questo, non lo volle patire ...
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Fermo e Lucia (pagina 131)
di Alessandro Manzoni (estratti)
... – Per buona sorte Perpetua aveva conservato assai più sangue freddo, e operava e dava consigli, come Catterina prima aveva fatto nel campo alle rive del Pruth quando Pietro stretto tra i Turchi e i Tartari, non trovando uscita nè consiglio, era caduto d'animo, non sapeva a che partito appigliarsi, e non aveva più energia che per isfogarsi in querele e in rimproveri ... Perpetua ben convinta che non era da fare assegnamento sopra altri, aveva fatto due fardelli uno per sè, uno per Don Abbondio; e poi in fretta e in furia, sparpagliava il resto delle masserizie nei bugigatti più nascosti della casa, sul solajo sotto il pagliajo, dietro i tini ... È però vero che Perpetua aveva creduto di riconoscere una simile necessità in mille altri casi, che a gran pezza non erano urgenti come il presente ... «È un buon parere, signor padrone,» disse Perpetua: «andiamo senza perder tempo ... Ma saremo sicuri in casa di quel signore? Eh!» «Andiamo,» disse Perpetua, «sicuri come in chiesa: gli parlerò io: siamo amici: è stato nella mia cucina quieto come un agnello: è diventato un uomo del Signore ... «Sia fatta la volontà di Dio,» disse Don Abbondio: e intanto Perpetua gli diede il fardello, dicendo: «porti questo, ch'io porto quest'altro ... «Che ci avete messo?» «Camicie e abiti,» rispose Perpetua, indi fattasi all'orecchio di Don Abbondio, domandò sotto voce: «i danari li ha in tasca?» «Sì, zitto zitto per amor del cielo,» rispose Don Abbondio, e prese il fardello ... «Sentite Perpetua,» riprese poi tosto al momento di partire: «tirate fuori qualche altro abito che Agnese farà questo servizio al suo curato di portarlo ... Perpetua chiudete bene la porta: alla custodia di Dio ... Data una occhiata lacrimosa alla casa, Don Abbondio s'incamminò colle due vecchie amazoni, e per tutta la via non fece altro che sospirare, lagnarsi dell'abbandono in cui l'avevano lasciato i suoi parrocchiani, domandare a Perpetua dove avesse riposta la tal cosa e la tal altra, e se credeva che non le avrebbero trovate: enumerare tutte le ragioni per le quali il Conte sarebbe stato peggiore d'un cane se gli avesse fatto male, e divisare dove si sarebbe potuto cercare un asilo se quello a cui si andava fosse stato mal sicuro ...
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