Libri pozzo
Libri su pozzo, con la parola pozzo
Decameron (pagina 27)
di Giovanni Boccaccio (estratti)
... Laonde Andreuccio, più cupido che consigliato, con loro si mise in via; e andando verso la chiesa maggiore, e Andreuccio putendo forte, disse l'uno: “Non potremmo noi trovar modo che costui si lavasse un poco dove che sia, che egli non putisse così fieramente?” Disse l'altro: “Sì, noi siam qui presso a un pozzo al quale suole sempre esser la carrucola e un gran secchione; andianne là e laverenlo spacciatamente ... ” Giunti a questo pozzo trovarono che la fune v'era ma il secchione n'era stato levato: per che insieme diliberarono di legarlo alla fune e di collarlo nel pozzo, e egli là giù si lavasse e, come lavato fosse, crollasse la fune e essi il tirerebber suso; e così fecero ... Avvenne che, avendol costor nel pozzo collato, alcuni della famiglia della signoria, li quali e per lo caldo e perché corsi erano dietro a alcuno avendo sete, a quel pozzo venieno a bere: li quali come quegli due videro, incontanente cominciarono a fuggire, li famigliari che quivi venivano a bere non avendogli veduti ... Essendo già nel fondo del pozzo Andreuccio lavato, dimenò la fune ... Come Andreuccio si vide alla sponda del pozzo vicino, così, lasciata la fune, con le mani si gittò sopra quella ... Così andando si venne scontrato in que' due suoi compagni, li quali a trarlo del pozzo venivano; e come il videro, maravigliandosi forte, il domandarono chi del pozzo l'avesse tratto ... Andreuccio rispose che non sapea, e loro ordinatamente disse come era avvenuto e quello che trovato aveva fuori del pozzo ...
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Decameron (pagina 122)
di Giovanni Boccaccio (estratti)
... ” A cui Tofano rispose: “E che mi puoi tu fare?” La donna, alla quale Amore aveva già aguzzato co' suoi consigli lo 'ngegno, rispose: “Innanzi che io voglia sofferire la vergogna che tu mi vuoi fare ricevere a torto, io mi gitterò in questo pozzo che qui è vicino: nel quale poi essendo trovata morta, niuna persona sarà che creda che altri che tu per ebrezza mi v'abbia gittata; e così o ti converrà fuggire e perder ciò che tu hai e essere in bando, o converrà che ti sia tagliata la testa sì come a micidial di me che tu veramente sarai stato ... ” Per queste parole niente si mosse Tofano dalla sua sciocca opinione; per la qual cosa la donna disse: “Or ecco, io non posso più sofferire questo tuo fastidio: Dio il ti perdoni! farai riporre questa mia rocca che io lascio qui”; e questo detto, essendo la notte tanto obscura, che appena si sarebbe potuto veder l'un l'altro per la via, se n'andò la donna verso il pozzo; e, presa una grandissima pietra che a piè del pozzo era, gridando “Idio, perdonami!” la lasciò cadere entro nel pozzo ... La pietra giugnendo nell'acqua fece un grandissimo romore, il quale come Tofano udì credette fermamente che essa gittata vi si fosse; per che, presa la secchia colla fune, subitamente si gittò di casa per aiutarla e corse al pozzo ... La donna, che presso all'uscio della sua casa nascosa s'era, come vide correre al pozzo, così ricoverò in casa e serrossi dentro e andossene alle finestre e cominciò a dire: “Egli si vuole inacquare quando altri il bee, non poscia la notte ... Egli mi credette spaventare col gittare non so che nel pozzo, ma or volesse Iddio che egli vi si fosse gittato da dovero e affogato, sì che egli il vino, il quale egli di soperchio ha bevuto, si fosse molto bene inacquato ...
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La divina commedia (pagina 21)
di Dante Alighieri (estratti)
... Poi caramente mi prese per mano
e disse: "Pria che noi siamo più avanti,
acciò che 'l fatto men ti paia strano,
sappi che non son torri, ma giganti,
e son nel pozzo intorno da la ripa
da l'umbilico in giuso tutti quanti" ... Come quando la nebbia si dissipa,
lo sguardo a poco a poco raffigura
ciò che cela 'l vapor che l'aere stipa,
così forando l'aura grossa e scura,
più e più appressando ver' la sponda,
fuggiemi errore e cresciemi paura;
però che, come su la cerchia tonda
Montereggion di torri si corona,
così la proda che 'l pozzo circonda
torreggiavan di mezza la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove del cielo ancora quando tuona ... Oh sovra tutte mal creata plebe
che stai nel loco onde parlare è duro,
mei foste state qui pecore o zebe!
Come noi fummo giù nel pozzo scuro
sotto i piè del gigante assai più bassi,
e io mirava ancora a l'alto muro,
dicere udi'mi: "Guarda come passi:
va sì, che tu non calchi con le piante
le teste de' fratei miseri lassi" ...
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Romanzo d'una signorina per bene (pagina 7)
di Anna Vertua Gentile (estratti)
... Non lo credi anche tu?… Ma queste circostanze non riescono a liquefare nemmeno la prima superficie di certe nature di ghiaccio!… Tu hai capito che voglio dire dell'ingegnere Del Pozzo; il conte Anton Mario Del Pozzo; il quale, per certo, è venuto a la festa per un riguardo verso papà; forse è venuto a malincuore, facendo un sacrificio! Ballò pochissimo e sempre con signore; con signorine mai ... A pochi passi da me, con il dorso poggiato al tronco d'una pianta, il signor Del Pozzo, con le braccia incrociate sul petto, guardava al di là dell'inferriata ... Scommetto che il signor Del Pozzo è già levato e fuori; forse a la fabbrica come di solito ...
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Romanzo d'una signorina per bene (pagina 16)
di Anna Vertua Gentile (estratti)
... Fino lì, fino in chiesa, la veniva a tormentare ed offendere quell'antipatico, quel vigliacco!… Si era davvero proposto di comprometterla, di farla andare su le bocche di tutti, forse di meritarle la disapprovazione, il disprezzo dei lontani! Rivide improvvisamente l'espressione di muto rimprovero che aveva sorpreso su 'l volto dell'ingegnere Del Pozzo quel giorno, a Milano, quando l'aveva veduta uscire dal salottino insieme con lo Svarzi ... Vi si trovò repentinamente di fronte dopo una brusca scantonata, ed ebbe a trasalire vedendo ritto su la porta, insieme con Bortolo e Adele, l'ingegnere Del Pozzo ... Nel salottino, aperto su 'l terrazzo al grandioso spettacolo del mare immenso, a la luce splendida, a l'aria profumata, seduti l'uno di fronte all'altra, Lucia con l'anima sconvolta da avvilimento e dolore, ascoltò per un quarto d'ora e più il conte Anton Mario Del Pozzo, che dignitosamente, freddamente, per incarico della signora Marta, la metteva al corrente degli affari della casa ... * * * Come il conte Anton Mario del Pozzo se ne fu andato, impaziente di arrivare in tempo a la corsa, dopo di averle a pena sfiorato la mano ch'ella timidamente gli porgeva ringraziandolo, Lucia se ne stette con un gran freddo in cuore e un molesto formicolio nelle orecchie ... La richiamò a sè il fischio acuto del treno in partenza; il treno che portava a Milano il Del Pozzo ...
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