Libri posta

Libri su posta, con la parola posta

Fermo e Lucia (pagina 72)
di Alessandro Manzoni (estratti)

... Guardò intorno e non vide altro che la boscaglia la riva e il fiume e il battello; alzò gli occhi, e vide al di sopra delle cime dei monti la cima tagliata a sega del Resegone, alle falde del quale era la sua casa, dov'era sua madre, dove aveva passati i primi suoi anni nella pace; e l'accoramento le tolse anco la forza di gridare; tutta grondante di lagrime, affannata, quasi fuor di sè, fu posta a sedere nel battello sotto la tenda: la vecchia le si pose accanto: il capo di quelli che erano venuti in carrozza saltò pure nel battello, stette al di fuori coi bravi venuti per acqua; i quali tosto puntati i remi alla riva ne fecero allontanare il battello, pigliarono l'alto del fiume, diedero dei remi nell'acqua, e il battello partì ... Dopo forse due altre ore di viaggio, il battello approdò: la notte precipitava, e Lucia sbigottita, tremante, non sapeva più in che mondo si fosse: fu tolta in questo stato dal battello, posta in una lettiga, e portata al castello del Conte del Sagrato ... » «Oh s'è posta dove ha voluto ... » «Ehi! quella giovane,» disse il Conte avvicinandosi a Lucia: «dove diavolo vi siete posta a sedere? ...
Il benefattore (pagina 13)
di Luigi Capuana (estratti)

... Il cavaliere, all'ultimo, aveva scrollato il capo, diffidente, convinto anzi che quegli avesse esagerato a posta, per fargli paura ... Dov'erano allora i microbi? Domineddio li ha creati a posta oggi, per far il comodo dei medici? Fandonie! Ciarlatanate!… Ma poi… chi sa? Le ho vedute proprio con questi occhi, quelle brutte virgole del tifo! Le chiamano virgole! E fanno fare punto fermo e daccapo, per tutta l'eternità! Belle virgole! Si voltò e rivoltò sul letto tutta la nottata, ripetendosi a ogni po':—Ragioniamo!—Che voleva ragionare? All'alba non ragionava più, con lo spavento delle terribili virgole addosso ... E che accadeva? Neppure a farlo a posta! Da lì a un mese, egli si ammalava di tifo! —Ah, dottore! Siate galantuomo ora; guaritemi, se non volete che io vi maledica morendo! E invece di rispondergli:—Sì, vi guarirò, farò il mio dovere!—il medico lo aveva sgridato con stizza: —Non dite sciocchezze! Febbre a quaranta gradi; delirio, durante il quale il povero cavaliere si sentiva rodere le carni dalle virgole nere osservate sotto le lenti del microscopio; coma, abbattimento, e tutti i malanni che il tifo porta con sè ...
Il servitore di due padroni (pagina 5)
di Carlo Goldoni (estratti)

... FLORINDO Prima d'ogni altra cosa, mi preme vedere, se alla posta vi siano lettere per me ... Eccovi mezzo scudo andate alla posta di Turino, domandate, se vi sono lettere di Florindo Aretusi; se ve ne sono, prendetele, e portatele subito, che vi aspetto ... Lassemolo andar; andemo alla posta per sto sior ... (da sé) BEATRICE Tieni; nello stesso tempo anderai alla posta di Turino, e domanderai, se vi sono mie lettere ... (piano a Brighella) Spicciati, va' alla posta, e va' alla corriera ... Animo; andemo alla posta per tutti do ...
Il servitore di due padroni (pagina 6)
di Carlo Goldoni (estratti)

... FLORINDO Sei stato alla posta? TRUFFALDINO Signor sì ... Ho trovà un servitor che me cognosse, che semo stadi a servir a Bergamo insieme; gh'ho dit, che andava alla posta, e el m'ha pregà, che veda se gh'era niente per el so padron ... FLORINDO E dov'è la carta? TRUFFALDINO L'ho lassada alla posta ... Io non ho spedito la presente da questa posta di Torino per Venezia a dirittura, per non iscoprire il paese, dove ella mi ha confidato, che pensava portarsi ma l'ho inviata ad un amico di Genova, perché poi di là la trasmettesse a Venezia ... (entra nella locanda) TRUFFALDINO Gran persone gentili, che son sti facchini! BEATRICE Sei stato alla posta? TRUFFALDINO Signor sì ...