Libri numero
Libri su numero, con la parola numero
Confessioni di un Italiano (pagina 211)
di Ippolito Nievo (estratti)
... I volontari armati di carabine resistevano male all'impeto della cavalleria; la campagna era spazzata, le strade correvano sangue, il terrore si diffondeva accresciuto dalla sorpresa, dal gran numero degli assalitori, dalla pochezza dei mezzi di difesa ... Aduna un consiglio di guerra; si giudica impossibile riprender la piazza contro i cannoni già appostati in buon numero dagli Imperiali ... Il nostro assalto fu subito e vigoroso, ma manchevole per lo scarso numero degli assalitori: i cannoni tuonavano e menavano un orribile guasto nelle nostre file ... Tornammo al secondo scontro, ma i più erano disanimati; ci rispose una grandine di palle, le ordinanze si ruppero, i volontari si sbandarono; feriti e morti rimasero in buon numero sul terreno, tementi della cavalleria nemica che ruinava fremebonda ...
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L'amore che torna (pagina 66)
di Guido da Verona (estratti)
... Una signorina bionda e anemica, la quale soleva spesso darmi consigli, mi disse, venendomi vicino e facendo sonare la sua borsetta piena d'oro: — È la giornata del 26: giocatelo! In quel momento, ad una «roulette» poco discosta, capitò che annunziassero proprio il numero 26 ... Uscì proprio questo numero, ed io lasciai tutto il guadagno su le varie combinazioni del 26 ... Ripeterono lo stesso numero, ed in capo d'un'ora, facendo lo stesso gioco su varie tavole, ero giunto a vincere oltre cinquantamila lire ... Andò verso un assito dal quale pendevano le chiavi delle camere, guardò all'uncino che portava il numero 17, e vedendolo vuoto rispose: — La chiave non c'è; deve dormire ...
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La strega ovvero degli inganni de' demoni (pagina 14)
di Giovan Francesco Pico Della Mirandola (estratti)
... Laonde quelli che fusseno stati senza fede, avesseno facilmente a sospettare tal cose essere fatte, o per sorte, o per destino, acciocchè fussino oppressi dalla grandezza della calamità, se per viva forza la fede non si mantenesse, risvegliata di nuovo in questa terra per tanti miracoli fatti dalla Vergine Madre di Dio, i quali siccome per loro stessi confermano la fede cristiana, così per accidente la corrobora ancora quello che confessano le streghe, per mezzo del quale conosciamo (per il gran numero de' testimonj, così a uomini come di donne) i demonj maligni essere nimici alla verità cristiana, la quale, quanto più si sforzano disperdere e offuscare, tanto più si viene ad innalzare e risplendere in tutti i modi ... Queste son convenzioni intese dai medesimi demonj, come sono, non pure queste che paiono chiare, ma quelle ancora che sono occulte, delle quali ha parlato il nostro Agustino e gli altri; ma io non credo già che sia alcuna cagione naturale in questo numero binario, nè penso che per questo abbia volsuto dimostrare il misterio della Diade di Mareta Caldeo, venuto ne' Platonici per mezzo di Pittagora, o fusse quel tale chiamato Zarete, all'usanza di Origene nel libro chiamato Philosophumenon, ovvero Zareta, il qual nome usa Plutarco Cheroneo nel dimostrare il maestro di Pittagora, interpretando una particella nel Timeo Dialogo, o veramente più tosto s'abbia a dire Zarada, citando Teodorito teologo (nel libro delle leggi) queste parole, cioè, leggi di Zarado; perchè a che proposito avea il demonio a filosofare di tal cosa con questa bestia? Ma io credo ben piuttosto che sotto tal numero ci fusse nascosto qualche inganno del falsissimo nimico; o veramente per non consentire ancora nel parlare alla santissima Trinità, che è Dio, ovvero per più discostarle dall'uso della nostra religione, o veramente più presto per qualche inganno che noi non sappiamo, insegnato a' Gentili sotto il numero pari, il quale volevano che fusse dedicato agli dei infernali, così come il numero impari agli dei del cielo ...
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