La luce propria di Boston

la luce propria di bostonUna città americana che si affaccia sulla costa atlantica, e che è bella da visitare d'estate, e suggestiva d'inverno. Stiamo parlando di Boston, una delle più importanti aree metropolitane degli Stati Uniti che si trova a sole quattro ore di treno da New York.



La vicinanza proprio a New York spesso oscura Boston a livello turistico, ma la città è bella per molte delle sue attrazioni, dalle gallerie d'arte ai musei e passando per i parchi verdi, i quartieri universitari ed il distretto finanziario.

Ben servita dall'Aeroporto Internazionale Boston-Logan, Boston è una grande metropoli caratterizzata da ampie escursioni termiche tra la stagione invernale e quella estiva. E così se d'inverno non mancano le nevicate, d'estate le temperature miti permettono al turista di godersi, tra l'altro, il cinema all'aperto e le cene fuori dai locali.

Il turista italiano che vuole trascorrere le vacanze a Boston ha nell'aereo l'unico mezzo utile per arrivarci viste le lunghe distanze. Da Milano sono parecchie le compagnie aeree che propongono voli per Boston, dalla KLM alla Lufthansa e passando per la Swiss International Air Lines, l'Alitalia, la British Airways e l'Air France. Attraverso gli operatori online verso Boston da Milano è possibile non solo prenotare il volo, ma anche l'hotel e/o l'auto a noleggio.



Tag: boston    bella    turista    estate    inverno    internazionale    americana    arte    cinema    

Argomenti: stagione invernale,    quattro ore,    sole quattro,    turista italiano,    grande metropoli

Altri articoli del sito ad argomento Vacanze Massachusetts del canale Massachusetts ed affini:

I migliori musei di Los Angeles
Croazia, terra delle mille isole
Vacanze in Nuova Zelanda: alla scoperta di Christchurch
Zante, l'isola di Ugo Foscolo.
Come superare le sfide della pelle estiva

Libri consultabili online del sito affini al contenuto della pagina:

L'amore che torna di Guido da Verona (pagina 88)
Libro proibito di Antonio Ghislanzoni (pagina 12)
Ricordi di Parigi di Edmondo De Amicis (pagina 41)
Confessioni di un Italiano di Ippolito Nievo (pagina 255)
Corbaccio di Giovanni Boccaccio (pagina 22)