Rabat tra sole, spiagge ed arte

Rabat è la capitale del Marocco. Conta 550.000 abitanti e si trova sulla costa dell'Oceano Atlantico tra Casablanca e Tangeri. La storia urbana di Rabat, del suo sito, dei suoi monumenti è una storia lunga che va dalla creazione del nucleo iniziale sino alla realizzazione della residenza coloniale del protettorato francese. E' attraversata dal fiume Bou Regreg e gode di un clima dolce; ciò ne fa una città turistica anche da chi non è abituato ai climi torridi che caratterizzano gran parte del Marocco. E' una città fortezza e sono molte le testimonianze della grandezza architettonica e artistica di Rabat: le mura, le porte monumentali, i minareti, i resti della moschea di Hassan. è da ricordare anche il mausoleo dedicato a Moamed V, che grazie alle sue decorazioni rimane un'incredibile prova delle capacità artistiche degli artigiani della città.

Curiosità: nel contesto delle frasi belle, parte di questi concetti viene trattata nel libro La strega ovvero degli inganni de' demoni con la seguente bella frase:

"Può ancora il pubblico nimico del genere umano aver voluto spargere alcune reliquie più nascoste della superstizione dei Gentili: a cui già si sacrificava l'oca sotto il simulacro d'Inaco e d'Inachide, e di qui vennero quei versi: Non giova il Campidoglio aver difeso
Che gl'intestini suoi non ti dia l'oca
Inaco degno;
ovvero come altri vogliono che si legga piuttosto: Il fegato la vacca Inaco dia
A te ne' piatti.
Dice Plinio che si soleva sacrificare il fegato dell'oca a Inaco Dio del fiume d'Argo; il qual uccello s'allegra dell'acqua, e d'Inachide si prova perchè si sa per la storia d'Erodoto, che i sacerdoti egizi erano soliti mangiar carne d'oca: e quivi con gran superstizione s'adorava Iside, che fu tenuta poi Diana: in oltre l'oca più astuta del cane (come disse colui) facilissimamente conturba molto il silenzio della notte, alla quale diceano Diana essere soprastante: e il demonio forse prese i piedi di quell'uccello a dinotare che così come quello è uccello vigilante, e quando le bisogna essere intenta a far la guardia, è senza sonno; così doversi ancora essere sollecito all'andare a quel giuoco, e quivi consumare tutta la notte dandosi buon tempo; ovvero perchè si dicesse, che una certa parte di quell'uccello incita le donne a lussuria
"


La città vecchia, cioè la Medina ha ancora ben visibili le tracce delle fortezze andaluse, fenicie e berbere, mentre intorno sorgono i palazzi amministrativi e circondati da i parchi, con 4 ettari di piante esotiche provenienti da tutto il mondo. Potremo continuare questa passeggiata bucolica e fare un picnic nella foresta della Mamora, tra eucalipti, querce da sughero e pini di Aleppo.  La via più caratteristica di Rabat è la Rue Souik a, dove numerosi sono i negozi di alimentari, spezie e di altri generi, percorrendo la strada, in fondo, si raggiunge la zona della Grande Moschea.

Da qui si prosegue per la Rue des Consuls e si arriva  dove numerose sono le botteghe degli orefici. Oltre la Rue des Consuls si trova il mercato delle pulci dove è possibile fare divertenti e numerosi acquisti anche di pezzi interessanti. Procedendo verso la kasbah ci si ritrova immersi fra botteghe di tappeti, di oggetti in pelle e articoli in rame.Salè è praticamente il sobborgo di Rabat, molto meno lussuosa, chiamata anche "terra dei subordinati", ci vivono gli artigiani e sta diventando il luogo che i turisti raggiungono più facilmente.

Più interessante è gironzolare per la Medina e la Kasbah osservando la gente e gli artigiani intenti nel loro lavoro. Approfittate del soggiorno a Rabat per godervi il sole e recarvi sulle spiagge di Temara e Skirat, a sud della capitale. Numerosi sono gli alberghi, dal più lussuoso a quelli standard, e ancor più numerosi i ristoranti. Per chi ama la vita notturna non mancano i nightclub generalmente annessi agli alberghi più lussuosi.

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Argomenti: nucleo iniziale,    residenza coloniale

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