Camargue, fenicotteri rosa, folklore spagnolo e gitano in Francia
In un clima culturale e stagionale molto simile alla Spagna, nella zona lagunare del sud della Francia, Camargue si presenta con un fascino inspiegabile: una terra eccezionale, affascinante, in cui si susseguono senza sosta stagni, paludi, campi di riso, cittadine. Tre forze modificano costantemente la Camargue: il Rodano, il mare, che mangia le spiagge; l'uomo, che da secoli cerca di adattare questo splendido luogo della Provenza alle sue esigenze. Metà del territorio è poi Parco naturale abitato da tori, cavalli bianchi, dimora di molte specie di uccelli, con gli stagni di acqua salata che forniscono uno dei pochi habitat europei per il fenicottero rosa, non distante, nelle praterie liberamente pascola una particolare razza di cavalli: Camargue.
Tra turismo e pellegrinaggio, una la leggenda narra che, intorno al 48 d.C., la madre e le donne seguaci di Gesù, fossero approdate in Camargue dopo le prime persecuzioni in patria, e qui avessero diffuso il credo cristiano e, Santa Marta, con la sola preghiera, fece rimpicciolire le dimensioni di un animale terribile, dalle sembianze di un toro, che passava il tempo a terrorizzare la popolazione: ecco perché una tipica tradizione della Camargue la "course camarguaise", è una sorta di corrida che non prevede l'uccisione dell'animale ma la sottrazione al toro di piccole coccarde.
Non possiamo parlare della
Camargue dimenticandoci del
Rodano, che dopo migliaia di chilometri raggiunge il
Mediterraneo formando il delta più grande
d'Europa, tra i due rami principali
c'è la
Camargue, una gigantesca
isola a forma di triangolo dove ai tre estremi ci sono le città di
Le Grau-du-Roi,
Fos-sur-Mer ed
Arles, una delle città più antiche di
Francia, con molte tracce di un passato
romano: le
arene, il
teatro antico, le
terme di Costantino,
templi,
obelischi; famosa anche per le sue
feste tradizionali e per i
festival musicali. La
città più
rinomata della
Camargue è
Saintes Maries de la Mer, sviluppatasi intorno a una chiesa circondata da
mura, mostra tracce del suo passato storico, a pochi chilometri si trova
Aigues-Mortes, nota per aver ospitato i
cavalieri Templari.
Belli anche i villaggi di :
Aimargues, con il suo
castello sorto su un'antica
fortezza romana e la vecchia
chiesa trasformata in
mercato.
Vauvert, che d'estate si anima per il festival del jazz,
Saint-Gilles, Salin-de-Giraud e
Saint Laurent d'Aigouz borghi medioevali tra
mura antiche e
castelli.
Le spiagge di Port Camargue si sviluppano in 18 km di
litorale sabbioso bagnato dalla dolcezza del
Mar Mediterraneo. Le
spiagge selvagge, sia a Sud che a Nord offrono la possibilità di praticare numerose
attività sportive e nei
ristoranti sulla
spiaggia si può gustare il
pesce pescato quel giorno!
Curiosità: nel contesto delle frasi belle, parte di questi concetti viene trattata nel libro Decameron con la seguente bella frase:
"Laonde, dolente e isconsolato piagnendo, guardava dintorno dove porre si potesse, che almeno addosso non gli nevicasse: e per avventura vide una casa sopra le mura del castello sportata alquanto in fuori, sotto il quale sporto diliberò d'andarsi a stare infino al giorno" |
Dall'Italia si giunge in
Camargue attraverso l'
autostrada Nizza-Aix-en-Provence-Arles, da tutte le altre provenienze attraverso
Avignone o
Montpellier, numerose poi le possibilità di alloggio in hotels, ostelli, case vacanze e b&b. Avvantaggiato da una
natura da una vegetazione unica in Europa, privilegiato dagli
ornitologhi del
mondo intero lo si può scoprire e percorrere a
piedi, a
cavallo, in
bicicletta, attraverso un
safari fotografico in
jeep o in
battello in qualsiasi stagione dell'anno.
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