I miei 21 Giorni a Los Angeles - 2° parte

Nella prima parte di questo post, eravamo arrivati fino a quando con la nostra monovolume, ci eravamo fermati in un posto molto strano e affascinante lungo la Freeway che da Los Angeles portava a Las Vegas. Questo posto era, anzi è Calico Ghost Town. Calico Ghost Town è una ex cittadina di cercatori d'oro del periodo del far west. Tutto è rimasto come allora, con il saloon e l'ufficio dello sceriffo.

Mentre stavamo visitando questa piccola cittadina sotto un sole cocente, degli attori vestiti di tutto punto, hanno improvvisato una sparatoria stile "per un pugno di dollari", ma all'insaputa dei visitatori, provocandoci qualche piccolo spavento.

Dopo circa un paio d'ore strascorse a Calico, siamo ripartiti con destinazione Las Vegas. Verso le 5 del pomeriggio, siamo arrivati a destinazione. Di primo acchitto e soprattutto di giorno, Las Vegas non fa un bel effetto, sembra una città vuota, dovuto forse anche ai 45 gradi di temperatura. Ci mettiamo subito alla ricerca di un Hotel, impresa non facile. Quasi tutti erano pieni, ma per fortuna siamo riusciti a trovare un paio di stanze al Riviera Hotel.

Curiosità: nel contesto delle frasi belle, parte di questi concetti viene trattata nel libro Il colore del tempo con la seguente bella frase:

"Ed all'amico Henneberg che gli rimprovera il voltafaccia, che lo accusa di essersi messo dalla parte di quelli che prima giudicava parassiti, risponde: «Valersi ai propri fini della folla senza nome non mi pare una definizione molto calzante del parassitismo.» Gioca pertanto sui titoli russi, sulle azioni del Mercurio: una grande impresa nella quale è mescolata un'infinità di gente: il generale Zagal, il conte di Beira, il Kohn, avventurieri scaltri, poveri illusi che sognano e quasi raggiungono la fortuna, ma che un triste giorno, alla catastrofe della Società, si trovano con un pugno di mosche in mano, pieni di debiti, con l'usciere e i gendarmi alle costole"


Entriamo in camera, e dopo una doccia veloce, subito scendiamo giù a fare qualche partita al Casino dell'hotel. Dopo un'oretta circa, decidiamo di andare a mangiare qualcosa in un ristorante. Usciamo in strada e vediamo subito una Las Vegas completamente diversa. Un carillon di luci e di macchine, rimaniamo letteralmente a bocca aperta. Ci sediamo in un ristorante,  ordiniamo delle bistecche e della birra. Mentre attendiamo le nostre pietanze, una splendida fanciulla si avvicina chiedendoci se volevamo fare una partita a Keno (un gioco simile al Bingo). Accidenti, non ci lasciano in pace neanche mentre mangiamo.

Dopo cena decidiamo di andare a vedere qualche spettacolo, a Las Vegas c'è veramente l'imbarazzo della scelta. Spettacoli stile Moulin Rouge. Stanche per il viaggio e arrivati quasi a l'una di notte, decidiamo di andare a dormire...

Fine seconda parte.

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